Prosocialità

Formazione per insegnanti, educatori, genitori

L’ educazione della dimensione relazionale (anche  e soprattutto nell’ottica dell’educazione alla convivenza civile) si pone come conquista progressiva, fondata sulla capacità

  • di comunicare e di costruire relazioni positive tra individui/cittadini,
  • imparare a “vivere insieme”, consolidando il senso di appartenenza ad una cultura che si apre alle altre, e che riconosce  l’alterità come valore e come arricchimento
  • di riconoscere l’altro da sé come persona, istituzione, soggetto di diritto e inoltre  come valore e arricchimento

Va sottolineata  l’importanza del dialogo educativo svolto:

  • da genitori e insegnanti, ruolo chiamato “apprendimento da modello”;
  • dalla scuola, agente socializzante di primaria importanza
  • dal contesto  sociale che rappresenta un importante curricolo formativo implicito di educazione socio-affettiva.

Tematiche

In questa prospettiva si coglie nella Educazione alla prosocialità la possibilità di un’azione educativa intenzionale e sistematica, in grado di promuovere:

  • “l’alfabetizzazione” emozionale
  • le competenze sociali trasversali ad ogni competenza disciplinare
  • gli stili comunicativi prosociali con le loro relative definizioni e gli effetti conseguenti, per l’acquisizione del livello più maturo e costruttivo del comportamento sociale
  • la valorizzazione delle diversità individuali e culturali
  • la valorizzazione delle proprie capacità e inclinazioni nel rispetto delle capacità ed inclinazioni dell’altro e in un’ottica di crescita e di miglioramento personale
  • l’educazione alla legalità e l’acquisizione di comportamenti eticamente responsabili

Relativamente ai docenti e alla scuola si prevede di:

  • elevare professionalmente le competenze psico – pedagogico – didattiche
  • pianificare interventi didattici maggiormente rispondenti ai bisogni formativi dei singoli e del gruppo classe
  • favorire il successo scolastico
  • orientare ed ottimizzare le risorse per il conseguimento degli obiettivi.

relativamente agli alunni si prevede di:

  • promuovere condotte socialmente integrate e funzionali al benessere personale e sociale
  • stimolare motivazioni forti per un apprendimento significativo e gratificante
  • favorire l’autocoscienza personale e collettiva, ampliando l’orizzonte dei rapporti interpersonali

relativamente al territorio il progetto prevede la:

  • condivisione di modelli coerenti, autorevoli di comportamento tra adulti all’interno della scuola e in continuità con la famiglia.
  • elaborazione di strategie unitarie e pianificazione di interventi organici e condivisi tra scuole, enti, associazioni di uno stesso territorio

Iter formativi

L’ offerta formativa che segue è articolata in 5 percorsi che perseguono scopi diversificati e rispondono ad alcuni bisogni specifici delle diverse realtà scolastiche e territoriali della rete.

1.      Uscire dall’ emergenza educativa:  educare la Prosocialità

Questa prima offerta persegue lo scopo di sensibilizzare l’ intero collegio dei docenti al tema dell’ educazione prosociale.

Noi consigliamo di implementare questo primo momento di ‘sensibilizzazione cognitiva e socio-affettiva’ solo nelle scuole che quest’ anno intendono avviare per la prima volta un progetto di educazione prosociale.

L’ intervento, della durata di tre ore, assume la forma della conferenza frontale che viene supportata da una metodica interattiva e da mezzi audio visuali e multimediali.

Il risultato atteso è duplice: allargare il numero dei docenti che decidono di attivare un progetto di educazione prosociale e fare in modo che l’ intero collegio dei docenti possa essere compartecipe e cointeressato all’ attività dei docenti che, invece, implementeranno un percorso articolato per l’ intero anno scolastico.

Questo incontro di sensibilizzazione può essere allargato anche ai genitori ed ai cittadini interessati. In alternativa può essere organizzato un incontro serale (di due ore) aperto ai genitori e alla comunità territoriale.

2.      Educare la Prosocialità: una proposta curricolare

Questo percorso è quello ‘canonico’ che è stato sviluppato dai ricercatori dell’ ISACPro nei loro vent’ anni di attività. Esso è coerente con il modello di educazione prosociale che la ricerca ha individuato come il più efficace e che si basa su alcuni presupposti irrinunciabili:

  • L’ Educazione Prosociale rinuncia all’ intervento di esperti in aula e viene realizzata dal docente che, oltre a mettere in atto un percorso educativo e didattico strutturato, propone sé stesso come modello autorevole e credibile di condotte prosociali.
  • Gli allievi apprendono le condotte prosociali dalle relazioni interpersonali che insegnanti, genitori ed altre figure di adulti significative realizzano tra loro e con gli allievi.
  • I docenti, dopo aver acquisito le conoscenze teoriche, le competenze metodologiche e la necessarie dimestichezza con alcune prassi operative, elaborano, mettono in atto e sottopongono a monitoraggio le attività e l’ intero percorso educativo che realizzano nelle proprie classi.
  • L’ Educazione Prosociale non si esaurisce all’ interno della classe e neppure della scuola, ma stimola l’ attivazione di azioni comunitarie condivise.

Pertanto questo iter formativo si articola in quattro diversi momenti:

  1. Presentazione dell’ impianto teorico e metodologico dell’ Educazione Prosociale
  2. Percorsi laboratoriali per strutturare processi di elaborazione delle attività da attuare in classe, relativamente alle componenti dell’educazione Prosociale
    1. valutazione del positivo
    2. stili comunicativi
    3. concetto di empatia
    4. assertività, risoluzione dell’aggressività, autocontrollo
    5. risoluzione dei problemi e creatività
    6. aiuto, condivisione e collaborazione

c.ideazione di azioni sociali positive da realizzare nel territorio (progetti di comunità)

  1. monitoraggio e confronto sulle  attività svolte

L’ intero percorso viene sviluppato durante tutto l’ anno scolastico con 3 incontri formativi della durata di 3 ore e 6 laboratori di attività della durata di 2,5 ore ciascuno per un totale di 6 ore di formazione e 10 ore di laboratorio.

Il risultato atteso è quello di costituire un gruppo di docenti all’ interno della scuola

  • aggiornato sulle teorie e le metodologie dell’ E.P.
  • che decide di assumere la prosocialità quale stile di comunicazione interpersonale
  • che attua un programma di E.P. nelle proprie classi
  • che realizza un monitoraggio dell’ attività svolta
  • che dissemina le nuove conoscenze all’ interno della scuola e del territorio.

Laboratori condotti da insegnanti facilitatori con significativa esperienza nella conoscenza e applicazione nell’educazione prosociale

L’ attività formativa sarà supportata anche da metodiche FAD.

Il progetto realizzato sarà monitorato nell’ ambito del sito www.prosocialita.it

Modalità e tempi: da dicembre a giugno con incontri a cadenza quindicinale rivolti a un numero anche ampio di docenti che afferiscono a più scuole

L’ iter di formazione prevede la supervisione, la documentazione, FAD e il  coordinamento organizzativo

3.      Educare la Prosocialità: sostenere il progetto

Nelle scuole in cui è stato già realizzato il modulo precedente si pone la necessità di continuare a supportare i processi in atto, in modo che non vada perduto l’ investimento iniziale.

Alle scuole che già hanno realizzato la formazione di un gruppo di docenti che già attuano un qualche programma di E.P. consigliamo di realizzare questo modulo formativo che si articola in 6 laboratori della durata di 2,5 ore (per complessive 15 ore di impegno formativo) e che, con cadenza mensile, offre alla scuola interessata e ai docenti coinvolti, una consulenza e una supervisione per il monitoraggio e la verifica dell’ attività svolta e la programmazione del prosieguo delle attività.

Laboratori condotti da insegnanti facilitatori con significativa esperienza nella conoscenza e applicazione dell’educazione prosociale

Continua ad essere garantita la FAD e il monitoraggio nel sito www.prosocialita.it

L’ iter di formazione prevede il  monitoraggio, FAD e il  coordinamento organizzativo

Modalità e tempi: da dicembre a giugno con incontri a cadenza mensile rivolti a un numero anche ampio di docenti che afferiscono a più scuole

L’ iter di formazione prevede la supervisione, la documentazione, FAD e il  coordinamento organizzativo

4.      Percorso di approfondimento sulle abilità personali

Lo statuto epistemologico dell’ E.P., abbiamo già visto, affonda le sue radici sul fatto che non si tratta di una disciplina di cui insegnare i contenuti a scuola, ma uno stile di interazione interpersonale e sociale che, agito personalmente dal docente, per un processo di apprendimento da modello, supportato da un percorso didattico strutturato, viene trasferito all’ allievo. Pertanto è chiaro davanti agli occhi di tutti come siano fondamentali, per il docente che intende realizzare un percorso di E.P. la conoscenza del sé e della propria identità educativa, la gestione dei propri sentimenti e emozioni in un contesto educativo e che ogni docente possa sviluppare, come un proprio bagaglio personale e professionale, le seguenti abilità:

  1. porsi nella relazione con gli altri dando maggiore spazio al riconoscimento delle positività dell’altro
  2. promuovere la componente empatica nei rapporti interpersonali e intrapersonali
  3. riflettere su gli stili di relazione e di comunicazione
  4. eliminare o ridurre notevolmente la frequenza di comportamenti aggressivi o passivi
  5. promuovere condotte di autocontrollo e di gestione del conflitto
  6. favorire l’abilità di risoluzione dei problemi, valorizzando la creatività e la capacità di giudizio critico
  7. promuovere atteggiamenti di aiuto, collaborazione e condivisione.

Questo modulo è riservato alle scuole che da almeno un anno realizzano un percorso di E.P.

L’ intero corso viene sviluppato con 6 incontri formativi della durata di 3 ore ciascuno per un totale di 18 ore di formazione.

Il risultato atteso è quello di fornire al gruppo di docenti che all’ interno della scuola conduce il programma di E.P. un indispensabile itinerario di formazione personale.

Modalità e tempi: da dicembre a giugno con incontri a cadenza mensile rivolti a un numero anche ampio di docenti che afferiscono a più scuole

Potranno essere prese in considerazione modalità organizzative diverse, quali, ad esempio, la realizzazione del corso in due-tre riprese di lunga durata.

5.      Sostegno alla genitorialità

In questo caso, forti dell’ esperienza maturata in passato e dai riscontri assai positivi ottenuti, proponiamo questo modulo che prevede incontri formativi a tema, condivisione di progetti educativi di comunità con i genitori e con quei cittadini che volessero partecipare, oltre che con i rappresentanti delle altre agenzie educative territoriali e delle Organizzazioni della Società Civile.