Prosocialità

Il metodo TAP (Training di Abilità Prosociali) nella formazione dell’operatore sanitario_SARA GRECO

Il mio lavoro di tesi è uno studio esplorativo dell’efficacia e dell’efficienza del sussidio “Grammatica della comunicazione”: uno strumento di formazione teso a sviluppare nuove competenze comunicative. Ci siamo proposti di indagare se e come fosse possibile inserire questo metodo strutturato nel percorso formativo degli operatori sanitari. Studi recenti hanno dimostrato che i flussi informativi, il clima di collaborazione e di comunicazione efficaci, influiscono positivamente sull’erogazione finale dell’assistenza e sulla qualità percepita dai cittadini. È quindi molto importante che professionisti, il cui profilo professionale prevede abilità di tipo tecnico, educativo e relazionale, siano consapevoli di non poter gestire la comunicazione in modo casuale, ma che è necessario accordarle la giusta rilevanza nel processo di erogazione di un servizio. In questo contesto si inserisce la sperimentazione dello strumento summenzionato, nato dall’esperienza del metodo TAP, Training di Abilità Prosociali, che annovera tra i propri obiettivi anche il miglioramento della qualità delle relazioni interpersonali e lo sviluppo di una migliore comunicazione e dell’empatia. La valutazione dell’efficacia e dell’efficienza della “Grammatica della comunicazione” è stata condotta sui primi due livelli dell’approccio di Kirkpatrick: gradimento ed apprendimento. Il modello valuta l’efficacia formativa dello strumento proposto confrontando gli obiettivi attesi con i risultati ottenuti. A tal fine è stato formulato e somministrato un questionario che consentisse una valutazione quantitativa e qualitativa dello stesso.

La “Grammatica della comunicazione” utilizza le attività del circle time per sviluppare la capacità di discriminare, riconoscere e denominare gli elementi della comunicazione, nonché una comunicazione di qualità prevenendone le patologie. Il sussidio contiene un cartoncino-paravento autoreggente, posizionato tra due giocatori, a cui vengono distribuiti due insiemi di legnetti identici per colore, forma e grandezza. La consegna è sempre la stessa: al giocatore A, scelto casualmente dal formatore, viene chiesto di costruire con le componenti in legno a propria disposizione, un oggetto identico a quello costruito dal componente B. Lo scopo del sussidio è quello di far conoscere, ai giocatori ed agli osservatori, le possibilità offerte dalla comunicazione, attraverso successive fasi che prevedono diverse condizioni comunicative. I soggetti sperimentano che se vogliono avere la sicurezza che il messaggio venga correttamente decodificato, è necessario eliminare ogni ostacolo al feedback, in modo che il destinatario si senta libero di esprimere i propri dubbi e le proprie perplessità. Nelle fasi iniziali la trasmissione avviene in tempi molto rapidi, ma è caratterizzata da un numero elevato di errori, che si riducono notevolmente quando al feedback viene concesso il tempo necessario. In tal modo rallenta il tempo della comunicazione ma si può raggiungere il livello massimo di precisione.

I formandi sperimentano che esiste una correlazione inversamente proporzionale tra il tempo impiegato per eseguire il compito e il numero degli errori commessi. La migliorata precisione nella riproduzione della costruzione da parte del destinatario non dipende da una migliore abilità da questi acquisita, quanto dalle regole poste al gioco comunicativo: tanto più libero è il feedback, tanto maggiore è la precisione. Le analisi statistiche effettuate confermano parte delle ipotesi avanzate inizialmente sull’efficacia e l’efficienza del sussidio “Grammatica della comunicazione”. Al primo livello la valutazione consiste nella misurazione della soddisfazione che il programma formativo ha generato nei partecipanti. Le analisi della statistica descrittiva hanno confermato che il metodo TAP è stato giudicato positivamente dagli operatori sanitari coinvolti sotto tutti i profili proposti nella valutazione qualitativa. Il gradimento, in termini di qualità percepita, influenza gli effetti ai livelli successivi: dalla soddisfazione dipende buona parte della motivazione degli adulti ad apprendere. Il secondo livello di analisi dello strumento formativo presenta una difficoltà maggiore del precedente e prende in considerazione l’apprendimento, la cui verifica è stata condotta per mezzo della valutazione quantitativa. La Grammatica della comunicazione si è dimostrata efficace, in maniera statisticamente significativa, nel migliorare la conoscenza del processo comunicativo. Inoltre, l’esperienza lavorativa sembra favorire, attraverso questo modello formativo, migliori risultati in termini di apprendimento significativo.  Lo strumento si è rivelato utile anche per altri scopi, quali creare un clima favorevole al feedback ed abbattere le difficoltà legate ai lunghi tempi ed agli elevati costi richiesti dalle formazioni convenzionali.

Ribadiamo che lo scopo di questa ricerca era puramente esplorativo, mancando studi precedenti in tal senso, ma visti i risultati positivi sarebbe utile implementare strumenti di misurazione delle modificazioni dei comportamenti e degli atteggiamenti prosociali, in aggiunta alle conoscenze e competenze comunicative a seguito dell’intervento formativo. Auspichiamo, pertanto, che possa esservi una ricerca più approfondita per la validazione della “Grammatica della comunicazione”, che consenta a questo strumento di essere introdotto nei percorsi formativi degli operatori sanitari.